Son case buffe assai i funghi di laggiù, nel bosco le vedrai vicino al fiume blu

Già, da piccola avevo una vera fissazione per i Puffi. Ogni occasione era buona per farmene regalare qualcuno e pian pianino avevo messo su anche una discreta collezione di casette a forma di fungo. Non so esattamente cosa mi affascinasse in loro, forse dovrei prendere per buona la teoria del tentativo mediatico di indottrinamento politico a favore del modello di vita comunista, chissà. Comunque conservo ancora, in un sacchetto di cotone, un gran numero di Puffi – qualcuno è andato perso negli anni, qualcuno è caduto per sbaglio nelle tasche di cuginetti e nipotini – e ne sono estremamente gelosa.
Ogni volta che vedo un fungo mi tornano in mente loro. Chissà se per via di questa insalatina qualcuno di loro è rimasto senza un tetto sulla testa…

Insalata di ovoli

Ingredienti:

ovoli freschissimi, piccoli e sodi, qui 4
olio evo, due cucchiai
succo di mezzo limone
prezzemolo
pepe nero
sale
parmigiano reggiano

Procedimento:

Pulire bene gli ovoli, eliminando ogni traccia di terra con un pennello e passandoli con un panno bagnato, ed affettarli finemente.
Tagliare il parmigiano a scaglie con l’apposito utensile o, in mancanza, usando un pelapatate.
Preparare una citronette: in una ciotolina sciogliere sale e pepe nel succo di limone, poi aggiungere l’olio a filo sbattendo con una forchetta o una piccola frusta finché non si ottiene un’emulsione liscia ed omogenea.
Servire mescolando funghi e parmigiano, o disponendoli a strati in un piatto, condire con la citronette ed finire con una pioggia di prezzemolo tritato.

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Marrakech express

Tutto nasce una sera di qualche anno fa quando mangiai, in un ristorante sulla spiaggia, dei gamberoni in pasta kataifi.
Impressionata da quel gomitolo croccantissimo, una volta a casa scandagliai il web per capire di cosa si trattasse e la descrizione ricorrente era “pasta fillo tagliata in fili sottili”. Ok, ma ‘sta pasta fillo? Qualche pagina più tardi sapevo cosa fosse e passai quindi alla ricerca “fisica”. Un insuccesso… figuriamoci, nella ridente provincia la cosa più esotica che trovi al supermercato è il vu’ cumprà nel parcheggio. Ma non mi sono mai rassegnata.
Un paio di mesi fa – meglio tardi che mai – sono entrata finalmente in possesso di due confezioni di pasta fillo fresca. Come utilizzarla? Erano secoli che la osservavo nelle ricette altrui, perciò avevo parecchie idee, salate e dolci.
La scelta finale è caduta su questi “involtini”; l’abbinamento di carne e spezie è ben bilanciato e li rende insoliti ed accattivanti senza però risultare eccessivo, neppure per i palati più tranquilli. Si possono realizzare più piccoli ed utilizzarli come finger food per aperitivi o più grandi, da servire come antipasto.

Sigari marocchini di pasta fillo

Ingredienti:

una confezione di pasta fillo da 120 g
carne macinata di manzo, 300 g
due uova
una piccola cipolla
prezzemolo
cannella
pepe nero
zenzero
noce moscata
sale
burro fuso

Procedimento:

Accendere il forno a 180°, funzione statica.
Soffriggere la cipolla tritata finemente in una padella con un giro d’olio finché non è trasparente. Aggiungere il macinato e farlo rosolare bene, schiacciando con una forchetta, aggiungendo sale, pepe, un cucchiano di cannella, una spolverata di noce moscata ed un pezzetto di zenzero fresco grattugiato (o secco, in mancanza). Il composto deve risultare piuttosto speziato. Sbattere le due uova ed aggiungerle alla fine, togliendo la padella dal fuoco: non devono cuocersi ma solo legare il composto. Unire una manciata di prezzemolo tritato e far raffreddare.
Nel frattempo stendere i fogli di pasta fillo su un piano e tagliarli in tre o quattro strisce con le forbici; spennellarli man mano con burro fuso, mettere una cucchiaiata di composto freddo sulla parte alta della striscia ed arrotolare, piegando verso l’interno i lati lunghi.
Disporre su una teglia da forno coperta di carta forno. Spennellare ancora con un po’ di burro fuso – si potrebbe omettere, ma aiuta doratura e croccantezza della pasta.
Cuocere per 15 minuti circa, girando i sigari a metà cottura.
Servire accompagnando con salsa harissa.