Il riso abbonda…

…nei pomodori ripieni!
Un classico piatto del centro italia, questi pomodori sono l’ideale nei mesi estivi: di facile esecuzione, si possono preparare in anticipo e servire freddi, bastano da soli – o quasi – a risolvere un pranzo o una cena e sono buonissimi pur essendo leggeri.
Il segreto sta, come sempre, nella scelta della materia prima. Il pomodoro deve essere tondo e dalla polpa piuttosto soda per tenere il ripieno in cottura, il riso – eresia! – parboiled per assorbire tutti i sapori restando ben sgranato, le erbe aromatiche abbondanti e fresche per regalare al piatto tutti i profumi dell’estate.
La ricetta tradizionale prevede anche le patate che, volendo, si potrebbero omettere. Sarebbe però un gran peccato, in quanto, cuocendo nel sughino dei pomodori, acquistano un gusto indescrivibile.
Ah… il giorno dopo, se avanzano, sono ancora più buoni!

Pomodori ripieni di riso con patate
 
 
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Ingredienti:

pomodori rossi tondi, 8
riso parboiled, 16 cucchiai
aglio, 2 spicchi
erbe aromatiche a piacere (io uso basilico, prezzemolo ed abbondante mentuccia o nepitella)
olio evo
sale
pepe nero
patate, 4

Procedimento:

Tagliare la calotta superiore ai pomodori, svuotarli con un cucchiaio senza romperli, raccogliere la polpa ed il succo in una ciotola. Adagiare i pomodori a testa in giù e le calotte su un piatto, per fargli perdere ulteriore acqua.
Tagliare a pezzetti la polpa nella ciotola, aggiungere l’aglio privato dell’anima e schiacciato, le erbe aromatiche sminuzzate (io lo faccio sempre con le mani, per evitare che si ossidino a contatto con le lame di acciaio), abbondante sale, una spolverata di pepe – facoltativa -, il riso ed un filo d’olio evo. Per accelerare il procedimento tutti gli ingredienti si potrebbe usare un mixer ad immersione, ma a me piace che restino dei pezzetti di polpa di pomodoro nel ripieno.
Far riposare la ciotola in frigo per almeno un’ora, ma più è lungo il riposo più il riso avrà modo di assorbire i liquidi dei pomodori e questo farà la differenza sul risultato finale.
Accendere il forno a 200°C. Riprendere i pomodori, mettere un pizzico di sale all’interno, riempirli con il composto di riso e polpa, richiuderli con le loro calotte ed adagiarli in una teglia da forno con un bel giro d’olio sul fondo.
Sbucciare le patate e tagliarle a spicchi, condirle in una ciotola con sale, pepe, olio ed un po’ di rosmarino.
Riempire gli spazi tra un pomodoro e l’altro con gli spicchi di patata.
Se dovesse avanzare un po’ di ripieno si può versare a cucchiaiate sulle patate.
Cuocere in forno già caldo per un’ora circa; se la parte superiore dei pomodori dovesse iniziare a bruciacchiarsi, coprire la teglia con un foglio di alluminio.

Questa ricetta partecipa a

un anno di Ammodomio

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Marrakech express

Tutto nasce una sera di qualche anno fa quando mangiai, in un ristorante sulla spiaggia, dei gamberoni in pasta kataifi.
Impressionata da quel gomitolo croccantissimo, una volta a casa scandagliai il web per capire di cosa si trattasse e la descrizione ricorrente era “pasta fillo tagliata in fili sottili”. Ok, ma ‘sta pasta fillo? Qualche pagina più tardi sapevo cosa fosse e passai quindi alla ricerca “fisica”. Un insuccesso… figuriamoci, nella ridente provincia la cosa più esotica che trovi al supermercato è il vu’ cumprà nel parcheggio. Ma non mi sono mai rassegnata.
Un paio di mesi fa – meglio tardi che mai – sono entrata finalmente in possesso di due confezioni di pasta fillo fresca. Come utilizzarla? Erano secoli che la osservavo nelle ricette altrui, perciò avevo parecchie idee, salate e dolci.
La scelta finale è caduta su questi “involtini”; l’abbinamento di carne e spezie è ben bilanciato e li rende insoliti ed accattivanti senza però risultare eccessivo, neppure per i palati più tranquilli. Si possono realizzare più piccoli ed utilizzarli come finger food per aperitivi o più grandi, da servire come antipasto.

Sigari marocchini di pasta fillo

Ingredienti:

una confezione di pasta fillo da 120 g
carne macinata di manzo, 300 g
due uova
una piccola cipolla
prezzemolo
cannella
pepe nero
zenzero
noce moscata
sale
burro fuso

Procedimento:

Accendere il forno a 180°, funzione statica.
Soffriggere la cipolla tritata finemente in una padella con un giro d’olio finché non è trasparente. Aggiungere il macinato e farlo rosolare bene, schiacciando con una forchetta, aggiungendo sale, pepe, un cucchiano di cannella, una spolverata di noce moscata ed un pezzetto di zenzero fresco grattugiato (o secco, in mancanza). Il composto deve risultare piuttosto speziato. Sbattere le due uova ed aggiungerle alla fine, togliendo la padella dal fuoco: non devono cuocersi ma solo legare il composto. Unire una manciata di prezzemolo tritato e far raffreddare.
Nel frattempo stendere i fogli di pasta fillo su un piano e tagliarli in tre o quattro strisce con le forbici; spennellarli man mano con burro fuso, mettere una cucchiaiata di composto freddo sulla parte alta della striscia ed arrotolare, piegando verso l’interno i lati lunghi.
Disporre su una teglia da forno coperta di carta forno. Spennellare ancora con un po’ di burro fuso – si potrebbe omettere, ma aiuta doratura e croccantezza della pasta.
Cuocere per 15 minuti circa, girando i sigari a metà cottura.
Servire accompagnando con salsa harissa.